Scarto archivistico
Lo scarto è la selezione ed eliminazione della documentazione priva di valore per la conservazione permanente. Per gli enti pubblici è sempre subordinato all’autorizzazione della Soprintendenza archivistica e si fonda sul massimario di selezione (D.Lgs. 42/2004, art. 21).
- 01
Individuazione della documentazione
Scarto massivo: per serie omogenee, secondo le categorie e i termini del massimario, senza esame della singola unità. Scarto analitico: esame unità per unità, per documentazione eterogenea, disordinata o di potenziale interesse.
- 02
Elenco di scarto
Redazione dell’elenco del materiale proposto per l’eliminazione: denominazione delle partizioni, estremi cronologici, consistenza e motivazione dello scarto.
- 03
Autorizzazione della Soprintendenza
Invio dell’elenco alla Soprintendenza archivistica, che lo esamina e rilascia il nullaosta. Senza autorizzazione lo scarto non può essere eseguito.
- 04
Smaltimento a cura di ditta specializzata
Ottenuta l’autorizzazione, il materiale è affidato a una ditta per il ritiro e la distruzione (macero o distruzione certificata), con garanzia di riservatezza dei dati.
- 05
Verbale e conservazione degli atti
Acquisizione del verbale di avvenuta distruzione e conservazione agli atti dell’elenco e dell’autorizzazione; aggiornamento degli strumenti di corredo.
















